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Gravidanze precoci in Puglia: l’allarme del garante dei minori Ludovico Abbaticchio

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I dati contenuti nel dossier indifesa 2025 di terre des hommes accendono un faro su una realtà sociale preoccupante che riguarda da vicino il territorio pugliese. Secondo quanto riportato da Ludovico Abbaticchio, garante regionale dei diritti del minore per la regione Puglia, il tasso di fecondità adolescenziale nella regione ha raggiunto livelli allarmanti. Nel corso del 2024 sono state registrate 167 nascite da madri di età compresa tra i 14 e i 18 anni, un dato che colloca la Puglia al quarto posto in Italia per numero assoluto, preceduta solo da Sicilia, Campania e Lombardia. Con un valore di 2,18 nati vivi ogni mille ragazze, la Puglia supera abbondantemente la media nazionale, evidenziando un’incidenza di gravidanze precoci tra le più alte del paese.

Secondo il garante, questi numeri sono la diretta conseguenza di una carenza strutturale nell’educazione alla salute e alla sessualità rivolta ai minori. Il fenomeno non riguarda solo le gravidanze portate a termine, ma coinvolge anche il delicato tema delle interruzioni volontarie di gravidanza, comprese quelle clandestine che continuano a interessare l’universo giovanile. Ludovico Abbaticchio sottolinea come non sia più possibile affrontare la questione con interventi legislativi frammentari o privi di contenuti concreti. La richiesta è quella di una legge quadro nazionale che introduca percorsi di sessualità consapevole e formazione sulla contraccezione sicura, partendo già dalle scuole primarie attraverso l’apporto di equipe multidisciplinari composte da medici, psicologi ed educatori.

La riflessione del garante si estende anche al ruolo della medicina territoriale e dei consultori familiari, spesso ritenuti inefficaci a causa di una cultura sociale inadeguata da parte di alcuni amministratori sanitari. La proposta è quella di una riforma profonda della medicina di prossimità che includa una moderna medicina scolastica, capace di dialogare con le famiglie e con il vissuto dei giovani. Per Abbaticchio, uno stato laico ha il dovere di superare falsi moralismi e oscurantismi ideologici per investire seriamente nella prevenzione. Solo attraverso una corretta informazione e politiche lungimiranti sarà possibile ridurre il fenomeno delle gravidanze precoci, degli aborti e della violenza sessuale tra i minori, garantendo un futuro più consapevole alle nuove generazioni.