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West Nile a Monopoli, accertato un caso: l’allarme degli esperti per settembre e ottobre

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Il monitoraggio epidemiologico delle arbovirosi registra una nuova allerta nel territorio pugliese. Nel fine settimana è stato accertato a Monopoli un caso di West Nile virus che riguarda una giovane donna affetta da patologie di base. La paziente ha contratto la forma neuroinvasiva dell’infezione, la complicanza più grave del virus trasmesso dalla puntura di zanzara.

Il contagio rilevato a Monopoli si aggiunge a quello riscontrato recentemente a Giovinazzo, dove una donna è stata ricoverata all’ospedale di Altamura, confermando come la circolazione del virus nel territorio regionale sia in costante aumento.

A delineare i contorni scientifici del fenomeno è uno studio pubblicato il 28 agosto sulla rivista Viruses da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari, composto da Letizia Lorusso, Nicola Marziliano, Francesco Centrone, Nicola Bartolomeo, Maria Chironna e Paolo Trerotoli. La ricerca, dal titolo «Exploratory Associations Between Climatic, Environmental, and Surveillance Indicators and Human West Nile Virus Infections in Apulia: A Bayesian Spatio-Temporal Analysis», evidenzia una correlazione diretta tra l’andamento delle temperature e il picco di infezioni umane.

Secondo l’analisi spazio-temporale condotta in Puglia, l’effetto delle elevate temperature registrate nei mesi estivi si manifesta nella sua massima ampiezza epidemiologica con un ritardo di circa due mesi. «Le temperature elevate di luglio e agosto potrebbero tradursi in un aumento del rischio proprio nelle prossime settimane», spiegano gli esperti nello studio, indicando il periodo compreso tra settembre e ottobre come la fase più complessa dell’anno per la diffusione del virus.

L’intenso calore estivo accelera la proliferazione delle zanzare e accorcia i tempi di incubazione del virus nell’insetto vettore. Con l’aumento dei casi accertati, i servizi sanitari raccomandano alla popolazione di adottare le dovute precauzioni contro le punture e di segnalare con tempestività ai medici curanti la comparsa di sintomi febbrili anomali.