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La consigliera comunale di Monopoli e componente della segreteria provinciale di SI-AVS, Maria Angela Mastronardi, ha reso pubblica una nota ufficiale inviata al presidente della Regione Puglia per avanzare una proposta dall’alto valore civile e simbolico. Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta accorata di intitolare il nuovo polo ospedaliero in via di completamento alla memoria di Teresa Sarti e Gino Strada, fondatori di Emergency e storici attivisti umanitari in tanti contesti di conflitto nel mondo.
Attraverso questa lettera, l’esponente politica si è fatta interprete del desiderio di numerosi cittadini del territorio, evidenziando come la dedica del nosocomio a due figure di tale spessore rappresenti non soltanto un doveroso omaggio alla loro memoria, ma anche un richiamo concreto ai valori fondamentali della sanità pubblica universale.
Nella sua nota, Mastronardi ha voluto sottolineare la profonda attualità del messaggio lasciato dai fondatori di Emergency, affermando: “In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi umanitarie, il messaggio portato avanti da Teresa e Gino Strada continua a ricordarci che il diritto alla salute è universale e che l’accesso alle cure non può essere subordinato alla condizione economica, alla provenienza geografica o alle circostanze della vita”.
L’attività sul campo di Emergency, che negli anni ha garantito cure gratuite e di elevata qualità a milioni di persone nelle aree più svantaggiate e martoriate del pianeta, viene indicata come un esempio luminoso di difesa della dignità umana. Secondo la consigliera, legare il nome del nuovo stabilimento ospedaliero a questa importante eredità significa lanciare un segnale chiaro sulla natura stessa del servizio sanitario come pilastro del bene comune.
“Riteniamo che intitolare il nuovo ospedale a Teresa e Gino Strada sarebbe un gesto di grande valore simbolico e culturale”, prosegue la consigliera nella missiva indirizzata alla presidenza regionale. “Non soltanto un tributo alla loro memoria, ma un messaggio rivolto alle future generazioni di operatori sanitari, cittadini e amministratori: la cura, l’umanità e l’uguaglianza devono restare al centro di ogni politica sanitaria”.
La proposta richiama infine la vocazione storica e geografica della Puglia, terra di frontiera e di pace affacciata sul Mediterraneo, da sempre caratterizzata da una forte cultura dell’accoglienza, della solidarietà e dell’apertura verso il mondo. La speranza espressa dall’esponente di Manisporche-Sinistra Italiana è che l’istituzione regionale, dimostrando la consueta sensibilità verso i temi della salute pubblica e dell’inclusione, voglia accogliere positivamente l’appello e farsi interprete della richiesta presso gli organi competenti.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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