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«È giusto che sia lui a parlarne. Sicuramente è stata un’uscita infelice, ma conoscendo il presidente non era assolutamente sua intenzione offendere qualcuno o qualcosa. Pensava di fare una battuta, né voleva essere una frase sessista». Con queste parole il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, interviene direttamente nella polemica che sta scuotendo la politica locale, nata attorno al commento pubblicato sui canali social dal presidente del Consiglio comunale, Aldo Zazzera.
L’esponente di Fratelli d’Italia aveva commentato un post della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, relativo alla sua partecipazione al Roma Pride, scrivendo testualmente: «Oggi domenica potevi restare a casa a fare due polpette al sugo. Madò che bontà». Una frase che ha immediatamente innescato la durissima reazione del Partito Democratico di Monopoli. I rappresentanti dem hanno contestato apertamente il contenuto dell’uscita, definendola una palese espressione di stereotipi di genere e lo specchio di una visione culturale ormai del tutto superata e inaccettabile per chi riveste una carica istituzionale.
Il primo cittadino di Monopoli, pur prendendo le distanze dall’interpretazione più grave e respingendo le accuse di sessismo, ha cercato di smorzare i toni, derubricando l’episodio a una sortita fuori luogo e priva di reale intento lesivo. Nonostante il tentativo di mediazione del sindaco, la polemica resta accesa e si inserisce in un dibattito molto più ampio e sentito che riguarda il linguaggio dei rappresentanti pubblici, il ruolo delle istituzioni e il rispetto delle differenze ideologiche e di genere.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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