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Bollo auto, Fratelli d’Italia rivendica l’adesione alla rottamazione e chiede di estendere la sanatoria fino al 2026

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Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia esprime soddisfazione per l’apertura della Giunta regionale in merito alla sanatoria sui tributi locali, ma rilancia la sfida chiedendo un ulteriore sforzo per ampliare la platea dei beneficiari. Attraverso una nota congiunta firmata dal presidente Paolo Pagliaro e dai consiglieri Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, il partito di centrodestra rivendica il merito politico dell’iniziativa sul bollo auto.

I consiglieri regionali sottolineano l’importanza del risultato raggiunto, evidenziando il ruolo di stimolo svolto dalle opposizioni.

“Almeno su Bollo Auto siamo riusciti a convincere Giunta e maggioranza ad alleggerire il peso fiscale per i pugliesi. Con una nostra mozione avevamo chiesto alla Giunta di aderire rapidamente alla sanatoria dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio del Governo Meloni da gennaio 2000 al dicembre 2023. Non possiamo che essere soddisfatti nell’ascoltare l’assessore al Bilancio, Sebastiano Leo, che in Conferenza Stato Regioni, anche la Puglia ha aderito a questa importante opportunità che copre un lungo periodo di tempo, 24 anni e che comprende anche il periodo Covid. Ma Fratelli d’Italia chiede anche di andare oltre e di prevedere di estendere questa possibilità anche per gli ultimi tre anni (2024-2026), quello che chiediamo è la possibilità di poter pagare, e quindi sanare, i bolli arretrati azzerando sanzioni e interessi di mora. L’obiettivo è incentivare il recupero di questa tassa, che va destinata a finanziare servizi importanti come manutenzione delle strade, sicurezza, servizi di trasporto e ambientali.”

L’iniziativa del gruppo punta a prevenire le pesanti conseguenze amministrative che colpiscono i cittadini in caso di prolungato mancato pagamento della tassa automobilistica, un rischio reale per molti automobilisti pugliesi.

“L’invito alla Giunta parte anche dalla constatazione che oggi in caso di mancato pagamento, le sanzioni crescono progressivamente in base al numero di giorni di ritardo. E, se il ritardo supera tre anni, la Regione può inviare una richiesta di pagamento del tributo evaso e può anche passare l’incartamento all’Agenzia delle Entrate per l’iscrizione a ruolo. Se la tassa non viene pagata per più di 3 anni consecutivi, il veicolo viene radiato dal Pubblico Registro Automobilistico, e di conseguenza vengono ritirati la carta di circolazione e la targa.”

I firmatari della nota pongono inoltre l’accento sulla necessità di una mappatura chiara del fenomeno dell’evasione legata al bollo in Puglia, così da quantificare le somme che potrebbero effettivamente rientrare nelle casse regionali grazie alla misura agevolativa.

“Ci risulta che vi sia un’alta percentuale di cittadini pugliesi morosi, ci sarebbe piaciuto sapere se la Regione li ha quantificati, e quindi se è stato calcolato a quanto ammonta il mancato introito. Quindi, con questa mozione puntavamo a recuperare queste somme evase, incoraggiando i cittadini morosi a mettersi in regola con il bollo auto scaduto, visto che vengono alleggeriti da sanzioni e interessi e dovranno pagare solo l’importo iniziale. È questo il lavoro che faremo in Commissione Bilancio dove dovremo approvare l’adesione alla rottamazione del Governo Meloni”.