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Ap Monopoli, il bilancio del presidente Lamanna dopo il sesto posto in serie C

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Si è chiusa tra gli applausi la prima storica avventura dell’Ap Monopoli nel campionato di serie C. Una stagione vissuta intensamente, tra ostacoli imprevisti e una crescita costante, che ha visto il club monopolitano conquistare un prestigioso sesto posto. Un traguardo che non è solo un numero in classifica, ma il punto di partenza per una programmazione solida che mette al centro il settore giovanile e l’identità sportiva della città.

Il presidente Onofrio Lamanna traccia un bilancio di questo percorso, guardando con ottimismo alle sfide che attendono la società tra conferme tecniche e nuovi obiettivi.

Si è concluso per l’Ap il campionato di serie C, come valuti complessivamente la stagione?

«Si è trattato del nostro primo campionato in questa categoria, una stagione molto impegnativa sul piano organizzativo e tecnico. Alla vigilia della partenza avevamo una formazione solida e collaudata, reduce da un grande campionato di Dr1, strutturata per ben figurare. Tuttavia, da subito abbiamo dovuto affrontare imprevisti importanti, che ci hanno costretto a disputare le prime gare a ranghi ridotti ed a correre ai ripari per far fronte alle defezioni di atleti del quintetto per infortuni o problematiche personali. Pertanto, l’aver conquistato il sesto posto in un girone di alto livello con formazioni che avrebbero ben figurato anche in B interregionale, ci riempie di soddisfazione e fiducia per il futuro».

Oltre la serie C cosa troviamo nei progetti del club?

«Oltre la serie C c’è la mission della nostra società: favorire e supportare la crescita del movimento cestistico nella nostra città. Abbiamo il settore giovanile con la sezione maschile e quella femminile, il minibasket ed il gruppo amatori. Sono ben cinque le formazioni giovanili impegnate nei vari campionati ancora in svolgimento nelle fasi finali e, tra queste, segnalo l’eccellente piazzamento della formazione U19 femminile che ha raggiunto la fase di qualificazione per le finali nazionali di categoria, fermandosi davanti alle pari categoria delle Panthers Roseto. Uno staff organizzato, presente, con tecnici di valore legato all’Ap da anni ci permette di pianificare e lavorare con fiducia in continuità, competenza e passione».

Che risposta avete ricevuto dall’ambiente, tra tifosi e sponsor?

«La città di Monopoli sta ritrovando la passione per il basket e riteniamo di aver significativamente contribuito a ciò. Quando nel 2011 è stata costituita l’Ap, il panorama cittadino era certamente molto diverso: solo una formazione senior in serie D, nessuna formazione femminile e pochi ragazzi impegnati nel settore giovanile. Oggi il pubblico è per lo più nuovo. Alle nostre gare interne è presente e segue con continuità, assicurando settimanalmente una presenza in crescita tra famiglie, amici ed appassionati. Siamo poi particolarmente grati agli sponsor, molti dei quali sono ormai amici dell’Ap: aziende e imprenditori che ripongono in noi fiducia e stima, dandoci la forza di fare sempre meglio».

Vi siete già messi al lavoro per programmare il futuro?

«Insieme al coach riconfermato Coco Romano, tecnico capace, esperto e fortemente attaccato ai nostri colori, stiamo avviando la ripartenza per la prossima stagione, valutando conferme e sostituzioni con un occhio attento al bilancio per mantenere la gestione economica in equilibrio. Per quanto riguarda settore giovanile e minibasket, proseguiremo sulla strada tracciata: ogni anno incrementiamo il numero delle formazioni cercando di valorizzare ogni singolo ragazzo e trasmettendo valori quali impegno e sacrificio, utili nello sport e nella vita».

Qual è stata la partita che ti ha emozionato di più e quale quella che ti ha lasciato l’amaro in bocca? «Ho tantissimi ricordi in questi anni nel basket, quindi non faccio classifiche di merito. Nell’ultima stagione, pur non dimenticando le gare perse, mi piace ricordare tra le vittorie più belle quella a Foggia contro il Cus e quelle prestigiose in casa contro la Virtus Mesagne e Lecce nella fase regolare del campionato».

Ti aspettavi un risultato del genere in serie C? «È stato un anno intenso e duro. Abbiamo raggiunto uno straordinario risultato, insperato anche a poche giornate dal termine. Lo sport ci ricorda di avere sempre fiducia e di non mollare mai. Abbiamo fatto un eccellente rush finale coinciso con la disponibilità di tutti gli atleti e, mi piace sottolinearlo, con il contributo di alcuni ragazzi delle giovanili che hanno fatto la loro parte e che il prossimo anno cercheremo di valorizzare ancora di più».