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La Procura di Bari, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, ha avviato una serie di perquisizioni nell’ambito di un’indagine su presunti appalti truccati per la fornitura del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano. Al centro degli accertamenti condotti dalla Guardia di finanza ci sono due lotti assegnati tra il 2024 e il 2025 per un valore di 1,3 milioni di euro relativi a pareti attrezzate e carrelli ospedalieri. L’ipotesi degli inquirenti è che i capitolati siano stati redatti su misura per favorire le aziende vincitrici in cambio di mazzette.
Gli indagati e le accuse
Il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e i pm Claudio Pinto e Savina Toscani contestano i reati di corruzione e turbativa d’asta a sette persone. Tra i coinvolti figurano gli attuali dirigenti Asl Angelo Maiano, Rocco Ianora e Giuseppe Volpe, oltre all’ex dirigente Nicola Sansolini, già condannato per precedenti tangenti e recentemente licenziato dall’azienda sanitaria. Sotto inchiesta anche l’imprenditore Vincenzo Braia della Hospital scientific consulting di Gravina, la sua segretaria Giuseppina Volpe e il direttore dei lavori Francesco Ruggiero della Manens di Bari.
I dettagli degli appalti
Le forniture sotto la lente d’ingrandimento riguardano un contratto da 413mila euro vinto dalla Favero health projects di Montebelluna e un secondo appalto da 889mila euro aggiudicato alla stessa ditta veneta in collaborazione con la Hsc di Gravina. Le indagini hanno beneficiato anche delle dichiarazioni rese da Nicola Sansolini, assistito dall’avvocato Antonio La Scala, che durante un interrogatorio col procuratore Roberto Rossi ha sollevato dubbi sugli incrementi di costo della struttura, costata complessivamente 106 milioni di euro più 90 milioni per le attrezzature.
Sviluppi e procedimenti disciplinari
Nell’inchiesta sono stati ascoltati come persone informate sui fatti anche esponenti politici, tra cui l’allora assessore al Bilancio Fabiano Amati. Mentre la Finanza analizza computer e cellulari sequestrati a caccia di chat compromettenti, la Asl di Bari ha già preso provvedimenti interni. Oltre al licenziamento di Sansolini, restano in bilico le posizioni di Nicola Iacobellis e Conny Sciannimanico, entrambi già condannati in primo grado per un precedente filone di corruzione, i cui procedimenti disciplinari si chiuderanno nei prossimi giorni.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














