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Gli americani che vogliono comprare il Monopoli

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California Dreamin’. Of course. Tutto comincia il 14 novembre. Almeno pubblicamente. Quel giorno non solo va in scena il derby Monopoli-Taranto, con vittoria 2-0 dei padroni di casa, ma al Veneziani fanno capolino due ospiti mai visti allo stadio. Si tratat di due imprenditori statunitensi, precisamente di San Francisco. Uno è impegnato nel ramo medicale, l’altro opera in ambito finanziario. Due californiani in Puglia, verrebbe da dire. A distanza di tempo è emerso il motivo di quella particolare visita.

Amici del presidente Alessandro Laricchia, sono stati invitati per prendere atto della piazza, delle sue potenzialità, del valore della squadra, delle strutture di allenamento. L’idea? Coinvolgerli nel progetto Monopoli. L’esito della visita? Very good, pare. Al momento la situazione non sarebbe ancora quella di una trattativa in senso stretto. I due businessman a stelle e strisce avrebbero presentato alla società una manifestazione di interesse per acquisire una parte delle quote del club. A braccetto con la compagine Lopez-Laricchia, quindi, e non per prenderne il posto. Basta questo per scaldare il cuore dei tifosi, anche se società e Comune preferiscono mantenere il profilo basso. «Per la nostra città l’interesse di queste persone è un orgoglio – afferma il sindaco di Monopoli Angelo Annese, che ha conosciuto i due imprenditori in quella domenica allo stadio – al momento non c’è altro ed è giusto premettere che l’attuale compagine societaria ha fatto e sta facendo grandi cose. Oggi peraltro la squadra fa sognare, l’obiettivo rimane la salvezza ma se
qualcuno può contribuire al rafforzamento del progetto Monopoli, ben venga». Anche extra calcio, peraltro, è un periodo d’oro per la città, sempre più frequentata e visitata da turisti di tutto il mondo, oltre che vetrina anche per fiction in tv. «Monopoli – è il commento dell’assessore allo sport e al turismo Christian Iaia – sta acquisendo sempre più valore, banche oltre confine. Ciò non vuol dire che quest’idea sia in una fase avanzata. Al momento non abbiamo
richieste e carte sul tavolo, e fino a che ciò non si verifica, parliamo del nulla». E se la tendenza oggi è a tenere i piedi per terra, qualcuno già sogna in grande.
Respingendo al mittente le illazioni sul precedente del texano Tim Barton che sedusse e abbandonò il Bari ai tempi di Matarrese.
Pasquale Caputi (dal Corriere del Mezzogiorno in edicola oggi)