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E’ bastata un’intervista a scatenare il ‘caos’ tra Matteo Salvini e Kasia Smutniak. Qualche giorno fa l’attrice polacca ha rilasciato un’intervista al settimanale ‘Grazia’, nella quale, oltre a raccontare della sua carriera e di sua figlia Sophie – nata dalla relazione con Pietro Taricone – ha parlato anche dell’Italia, definendola un paese nel quale “non c’è odio razziale”.
“Ho vissuto in tanti Paesi, mi considero un po’ zingara – ha detto l’attrice – ma di un fatto sono certa: in Italia non c’è odio razziale, anche se qualcuno vorrebbe convincerci del contrario. I problemi semmai sono altri. Qui sono stata accolta a braccia aperte quando la Polonia non faceva ancora parte dell’Unione europea e io, per rinnovare il permesso di soggiorno, dovevo mettermi in fila alle cinque del mattino”.
“Questo è quello che ci vuole far credere qualcuno – ha aggiunto Smutniak, accompagnando il post con gli hashtag #helpkasia, #sisalvinichipuò e #italiansknowitbetter – che per pura propaganda politica, lavorando sull’intolleranza, la non accettazione, la chiusura, ci sta convincendo del contrario, ci sta portando all’idea che questo sia davvero diventato un Paese razzista”.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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