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Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni personali su disposizione della Procura di Bari, nell’ambito di un’indagine che coinvolge otto persone. Gli indagati, accusati a vario titolo di corruzione, falso, turbativa d’asta e traffico illecito di influenze, avrebbero ricevuto favori e tangenti in cambio dell’assegnazione di appalti pubblici.
L’operazione si inserisce in un’inchiesta più ampia che, nei mesi scorsi, ha portato alla luce un sistema corruttivo ben organizzato, gestito da pubblici ufficiali e imprenditori per pilotare gare d’appalto, in particolare nel settore sanitario.
Particolare attenzione sembrerebbe ora rivolta all’appalto per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. La Procura starebbe indagando sulle anomalie nei costi, che sarebbero aumentati significativamente rispetto alla base d’asta. Le dichiarazioni di un ex dirigente dell’ASL avrebbero contribuito a far luce sulle dinamiche sospette, spingendo gli investigatori a verificare possibili irregolarità nella gestione della gara. L’inchiesta prosegue ad ampio raggio per accertare l’esistenza di un vero e proprio sistema di corruzione, con l’obiettivo di garantire trasparenza e legalità nelle procedure pubbliche.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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