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Voxfem da oggi a Monopoli: la quarta edizione celebra la voce e la forza delle donne

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Monopoli si prepara ad accogliere la quarta edizione di VoxFem. Sulle tracce della voce delle donne, la rassegna multidisciplinare che dal 17 al 19 aprile trasformerà il Teatro Radar e la Biblioteca Civica Prospero Rendella in centri pulsanti di riflessione e arte. Sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e curata dalla direttrice artistica Lorena Carbonara insieme al network transnazionale VoxFem, l’iniziativa propone un fitto calendario di talk, concerti e laboratori dedicati alle figure femminili capaci di innovare, custodire tradizioni e abbattere stereotipi oppressivi.

L’apertura di venerdì 17 aprile al Teatro Radar vede protagonista la sociolinguista Vera Gheno, che discuterà di discriminazione e sguardi intersezionali insieme all’attivista Rosy Paparella. La serata proseguirà con le armonie di Coro a Coro, l’ensemble diretto da Rachele Andrioli che esplora il potere terapeutico della polifonia popolare.

Sabato 18 aprile la scena si sposta in Biblioteca Rendella per l’inaugurazione della mostra personale di Elisabetta Sbiroli intitolata Dicono di lei. L’esposizione indaga il tema del disagio mentale e dell’internamento pre legge Basaglia, dando voce a donne dimenticate dalla storia ufficiale. A seguire, la scrittrice Nadia Terranova dialogherà con Sbiroli e Carbonara su tematiche legate alla genealogia e al contatto, prima del concerto finale del quartetto vocale Faraualla, che porterà il pubblico in un viaggio sonoro tra mare e terra murgiana.

L’ultima giornata, domenica 19 aprile, inizierà con il laboratorio di performing art Norma Bis per poi dare spazio a due importanti novità. La prima è la sezione Donne, scienza e coscienza, inaugurata dalla scienziata Francesca Simonelli con un intervento sulla terapia genica per le malattie oculari. La seconda è l’apertura del Fondo Librario VoxFem, presentato attraverso un monologo di Claudia Fauzia. Questo nuovo spazio di lettura raccoglie testi fondamentali con un approccio femminista e decoloniale. La chiusura della manifestazione è affidata alla musica siciliana di Luisa Briguglio, vincitrice del Premio Andrea Parodi.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e garantiscono l’accessibilità grazie al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana per i talk e l’inaugurazione della mostra. L’esposizione di Elisabetta Sbiroli rimarrà aperta ai visitatori fino al 10 maggio, offrendo un’occasione prolungata di riflessione sul legame tra norma sociale e identità femminile.