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Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Scianaro e Scatigna: a giugno solo un trasferimento parziale

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La Commissione congiunta Bilancio-Sanità ha acceso i riflettori sui tempi di attivazione del nuovo ospedale di primo livello Monopoli-Fasano. A margine dell’audizione, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna, hanno espresso forti perplessità riguardo al piano di apertura presentato dai vertici regionali e sanitari.

Secondo quanto emerso durante il confronto con l’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, entro la fine di giugno inizierà il trasferimento delle attività dall’attuale presidio di Monopoli alla nuova struttura. Tuttavia, i consiglieri sottolineano che si tratterà di un’operatività limitata: saranno inizialmente attivati solo 125 posti letto rispetto ai 300 previsti dal progetto originale.

Scianaro e Scatigna hanno evidenziato come il passaggio rischi di configurarsi come un semplice trasloco dell’ospedale di base, senza l’immediata entrata in funzione delle 19 unità operative necessarie per qualificare la struttura come ospedale di primo livello, essenziale per la gestione delle patologie tempo-dipendenti. L’assessore Pentassuglia ha infatti parlato di un processo che avverrà gradualmente, lasciando intendere che per la piena funzionalità saranno necessari ancora diversi mesi.

Un altro punto critico sollevato dai rappresentanti di Fratelli d’Italia riguarda il personale sanitario. Attualmente è previsto il trasferimento dei 600 dipendenti del San Giacomo, ma i consiglieri ritengono che ne servano oltre 800 per garantire i turni e i servizi su 300 posti letto. Sebbene la Regione abbia rassicurato sullo svolgimento dei concorsi e sullo scorrimento delle graduatorie, restano incertezze sui tempi tecnici necessari per l’immissione in servizio delle nuove unità.

I consiglieri hanno infine sollecitato risposte chiare su altri aspetti logistici e infrastrutturali, come il potenziamento dei collegamenti con i mezzi pubblici, il ripristino del sistema di posta pneumatica e l’attivazione dell’eliporto, elementi definiti essenziali per un presidio di tale importanza. Ribadendo la volontà di vigilare sul rispetto del cronoprogramma, Scianaro e Scatigna hanno chiesto di abbandonare logiche demagogiche in favore di una gestione trasparente a tutela della salute dei cittadini.