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Il Pd di Monopoli verso il 25 aprile: la libertà è come l’aria, vive nella coscienza di chi la custodisce

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In vista delle celebrazioni per la Liberazione, il Partito Democratico di Monopoli pubblica una riflessione che parte da un episodio storico della televisione italiana: il confronto tra Vittorio Foa, antifascista, e Giorgio Pisanò, ex repubblichino. “Se aveste vinto voi, io sarei ancora in prigione. Siccome abbiamo vinto noi, tu sei senatore”. In questa frase di Foa, il Pd rintraccia il confine netto della nostra Storia.

Un’eredità esigente

Per la comunità democratica monopolitana, il 25 aprile non è una celebrazione retorica, ma un richiamo alla responsabilità. Citando Piero Calamandrei, il partito ricorda che la libertà è un bene prezioso di cui ci si accorge solo quando inizia a mancare, e che non è mai acquisita per sempre, ma va protetta ogni giorno.

La Resistenza viene definita come la “seconda nascita della Patria”, un momento di unità morale che ha visto uniti cattolici, socialisti, comunisti e azionisti. A ottantuno anni dalla Liberazione, il messaggio è chiaro: quella vittoria non fu di una parte politica, ma di un intero popolo composto da operai, donne, studenti e intellettuali che rifiutarono la tirannide.

La Resistenza come misura del presente

Il comunicato sottolinea come i valori del 1945 siano attuali anche nel 2026. In un periodo storico segnato da nuove intolleranze e conflitti, la Resistenza insegna che la pace richiede sacrificio e rispetto dei valori comuni. Il Pd richiama inoltre il ruolo dell’Esercito Italiano che, dopo l’8 settembre 1943, scelse la via del riscatto rifiutando la collaborazione con la Repubblica Sociale.

L’invito alla cittadinanza

Il Partito Democratico conclude invitando i cittadini di Monopoli a partecipare alle celebrazioni in piazza. L’obiettivo è trasformare questa giornata in una dichiarazione di dissenso civile contro ogni forma di odio, celebrando con orgoglio la democrazia e la liberazione. “Sia questa giornata una resistenza composta, civile, incrollabile”, conclude la nota.