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La salvaguardia del litorale monopolitano e la capacità dell’amministrazione comunale di intercettare i finanziamenti pubblici finiscono al centro di una dura nota politica. Domenico Sampietro, segretario cittadino di Sinistra Italiana, ha sollevato forti perplessità sulla gestione delle scadenze legate al nuovo avviso della Regione Puglia per la mitigazione del rischio da erosione della costa alta, un provvedimento che mette a disposizione della sola Città Metropolitana di Bari oltre 4 milioni di euro, con contributi che possono coprire fino al 100% dei costi ammissibili per i singoli progetti.
Al centro della contestazione vi è l’apparente immobilismo del gruppo di lavoro tecnico istituito dal Comune lo scorso marzo, coordinato dalla Segretaria Generale e composto da tre Dirigenti, nato proprio con l’obiettivo di fronteggiare il fenomeno del distacco delle falesie e supportato da un prelievo di 80.000 euro dal fondo di riserva. Di questo organismo, secondo l’esponente dell’opposizione, si sarebbero perse le tracce a ridosso di una scadenza cruciale come quella del prossimo 27 giugno, termine ultimo per la presentazione delle candidature.
Sampietro ha espresso forti dubbi sulla reale capacità dell’ente di partecipare alla procedura regionale, chiedendo trasparenza sulle attività svolte finora e criticando una presunta disattenzione politica storica sul tema, già sollevata in sede di bilancio dai consiglieri comunali Mastronardi e Papio. A dimostrazione dell’urgenza degli interventi, il segretario di SI ha ricordato i recenti esborsi comunali, pari a oltre 11.000 euro, per installare sistemi di delimitazione e boe a protezione degli specchi d’acqua antistanti località come Porto Giardino, Verde Giglio e Cala Monaci, zone colpite da ordinanze dell’Ufficio Circondariale Marittimo per concreto rischio di crollo e distacco della falesia.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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