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Critica della ragione bellica: ultimo appuntamento con i caffe filosofici a Monopoli

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Si chiude sabato 21 marzo 2026 l’edizione dei Caffe filosofici e letterari organizzati dal teatro Mariella e Ubuntu non solo teatro aps. L’ultimo incontro della rassegna, realizzata in collaborazione con la sezione di Bari della Societa filosofica italiana e il sostegno dell’Assessorato alla cultura di Monopoli, si terrà alle ore 17:00 presso la biblioteca Rendella.

Il tema della serata, intitolato Critica della ragione bellica, vedrà come relatori i docenti Alberto Maiale e Valerio Bernardi (nella foto). L’appuntamento rappresenta un’occasione di discussione aperta su un argomento centrale nel panorama internazionale attuale, mantenendo lo stile conviviale tipico del caffe filosofico come pratica di libero scambio di idee e indagine collettiva.

In un contesto segnato da crescenti tensioni globali, la riflessione partirà dal concetto di pacifismo giuridico. Citando autori classici come Althusius, Penn e Kant, l’incontro si propone di ribaltare il celebre detto latino trasformandolo in “se vuoi la pace, prepara la pace”. Questo approccio, suggerito anche dal recente lavoro di Tommaso Greco, invita a riconsiderare la pace non come un ideale astratto, ma come una pratica quotidiana e politica necessaria.

I filosofi Maiale e Bernardi intendono riportare al centro del dibattito l’auspicio kantiano alla pace perpetua, spesso accantonato a favore della logica degli armamenti. L’intento è quello di interrogarsi sul ruolo della filosofia della storia e sulle azioni concrete che i cittadini possono intraprendere di fronte alla narrazione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

Alberto Maiale, docente e presidente della Sfi di Bari, si occupa da anni di ricerca filosofica e criminologica, con diverse pubblicazioni all’attivo sui temi della democrazia e della pace. Valerio Bernardi, anch’egli docente nei licei e presso l’Università della Basilicata, vanta una lunga esperienza editoriale e collaborazioni in progetti europei dedicati alla didattica della storia.

L’ingresso all’evento offre alla cittadinanza uno spazio per trasformare la domanda filosofica in azione individuale e consapevolezza civile.