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L’ondata di calore che sta investendo l’Italia è destinata a intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni, con effetti particolarmente marcati al Sud e sulle isole maggiori. Il cuore dell’anticiclone nordafricano si espanderà sempre di più verso il nostro Paese, facendo risalire masse d’aria roventi direttamente dal Sahara.
Tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana, si attende un nuovo rinforzo dell’alta pressione subtropicale che porterà temperature ancora più estreme. In Puglia centro-settentrionale, Basilicata e nelle zone interne della Sicilia orientale, i termometri potranno toccare i 43 °C, mentre in molte altre località meridionali si oscillerà tra i 38 e i 42 °C. Sulle coste, il caldo sarà attenuato solo in minima parte, con un’umidità elevata che amplificherà la sensazione di afa anche durante le ore serali.
Secondo le previsioni, la percezione del calore – misurata attraverso l’indice di calore – raggiungerà livelli critici su buona parte del Sud, suggerendo una condizione climatica pesante e da non sottovalutare. Si raccomanda di evitare l’esposizione prolungata al sole e di adottare tutte le misure necessarie per proteggersi dal caldo.
Il quadro meteorologico può essere descritto come un flusso continuo e persistente di aria calda che dal Nord Africa si dirige verso l’Italia meridionale, alimentato da perturbazioni atlantiche ferme sull’Europa nord-occidentale. Questo squilibrio atmosferico favorisce un effetto “tappo” che blocca la rinfrescata e intensifica la calura sul Mediterraneo.
Il picco dell’ondata è atteso tra domenica 20 e martedì 22 luglio, quando una nuova massa d’aria caldissima in arrivo dall’Algeria potrebbe portare isoterme fino a +27 °C a 1500 metri di quota. Si tratta di un valore eccezionalmente alto che si tradurrà in temperature roventi al suolo, soprattutto nelle aree interne e sottovento, come il Tavoliere, l’entroterra lucano, la Sicilia orientale e parte della Calabria.
Le giornate più a rischio saranno proprio quelle di inizio settimana, con la possibilità concreta di superare i 43 °C in alcuni centri del Sud. Si tratta, a tutti gli effetti, di una delle fasi più critiche dell’estate 2025.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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