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La discussione in Consiglio comunale sul progetto del nuovo campo boe per navi cisterna, presentato da Magazzini Generali Italiani S.r.l., continua ad alimentare il dibattito politico a Monopoli. Dopo l’approvazione della delibera di contrarietà, arrivano i commenti da parte delle forze di opposizione, che mettono l’accento sul ruolo decisivo della cittadinanza e sulle criticità che hanno caratterizzato la gestione della vicenda.
Sinistra Italiana/AVS: «Serve una commissione di lavoro con la città»
Per il segretario cittadino di Sinistra Italiana/AVS, Domenico Sampietro, la grande partecipazione popolare al Consiglio comunale dimostra che settembre 2026 rappresenta il mese della svolta. AVS sottolinea come la forte mobilitazione della piazza abbia spinto l’Amministrazione a rompere un silenzio durato oltre un anno e ad assumere una posizione formale contro l’opera.
Nonostante le pesanti critiche sui ritardi della maggioranza — accusata di non essere intervenuta con la dovuta tempestività nella prima fase di osservazioni —, i rappresentanti del circolo hanno contribuito alla stesura della delibera, ritenendo fondamentale inviare subito un segnale chiaro al Ministero e alla società proponente. Tra le priorità indicate da Sampietro vi sono l’attivazione di tutti gli strumenti legali (compreso il ricorso al TAR) e l’immediata istituzione di una commissione di lavoro inclusiva che coinvolga i comitati cittadini per approfondire gli aspetti tecnici rimasti fuori dal provvedimento, tra cui il frazionamento del progetto e la richiesta di un’inchiesta pubblica.
Pietro Brescia: «L’astensione è un no a questa Amministrazione»
Di diversa impostazione la scelta del consigliere comunale Pietro Brescia (Riprendiamoci Monopoli), il quale chiarisce le motivazioni del suo voto di astensione. Pur essendo stato il primo a rendere pubblico il progetto dell’oleodotto e ad allertare la cittadinanza, Brescia spiega come la sua decisione sia maturtata in segno di aperta protesta verso l’operato del Sindaco e della maggioranza.
Secondo il consigliere, la delibera giunge fuori tempo massimo rispetto all’iter procedurale avviato ed è stata promossa dalla Giunta solo per recuperare la credibilità perduta di fronte alla protesta popolare. Contestando la gestione dei lavori dell’assise e la mancata comunicazione preventiva alle forze politiche, Brescia ha ribadito l’impossibilità di condividere un atto promosso da un’Amministrazione retta da Angelo Annese di cui si chiedono le dimissioni, auspicando comunque che il procedimento statale possa arrestarsi grazie alle osservazioni presentate.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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