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Progetto Oleodotto a Monopoli, il no della Regione e la richiesta di verifiche della Capitaneria

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Progetto Oleodotto a Monopoli, il no della Regione e le verifiche della Capitaneria per la tutela dell’ambiente Il progetto della società Magazzini Generali Italiani del gruppo Marseglia per la realizzazione di un polo logistico legato al trasporto di oli vegetali e biodiesel a Monopoli continua a dividere il territorio, mettendo al centro del dibattito i pareri della Capitaneria di Porto e della Regione Puglia.

L’opera, attualmente sottoposta alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, prevede un campo boe offshore per navi cisterna fino a 35mila tonnellate, strutture sottomarine e condotte sotterranee che collegheranno la zona industriale al porto.

Sul versante della sicurezza navale, la Capitaneria di Porto di Monopoli sta approfondendo l’impatto delle manovre e della movimentazione merci per la salvaguardia dell’habitat marino e delle infrastrutture. L’Ufficio marittimo ha richiesto un parere tecnico ufficiale alle Corporazioni dei Piloti dei porti di Bari, Molfetta e Monopoli, da integrare nella documentazione per la procedura di VIA, valutando sia i rischi di incidenti e sversamenti sia le misure d’emergenza previste dall’impresa, come la presenza costante di un’imbarcazione di supporto.

Di segno nettamente contrario è la posizione del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia, che ha ribadito la sostanziale incompatibilità del progetto. Secondo i tecnici regionali, i lavori di scavo e l’uso della trivellazione orizzontale controllata causerebbero un danno significativo e irrecuperabile alla flora e fauna marina, in particolare alle praterie di Posidonia e alle scogliere costiere. Nonostante le proposte di compensazione presentate dall’azienda e la posizione del Comune di Monopoli, favorevole ma condizionata a un programma di interventi contro l’erosione costiera, la Regione conferma che le criticità per la tutela della biodiversità restano irrisolte.