Le ultimissime
ItaliaFreePress

Seconda casa, si può andare. A patto che…

Estimated reading time:1 minute, 3 seconds

Il decreto del governo che limita la libertà personale ha durata fino al 6 aprile. Nuove limitazioni, quindi, più rigorose rispetto all’immediato passato. Molte di queste riguardano gli spostamenti. Fra le questioni più “dibattute” la possibilità o meno di raggiungere la propria seconda casa. Secondo quanto riportato nella pagina dedicata alle “faq” sul sito del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in zona bianca, arancione o rossa, ma con regole ben precise. Innanzitutto si può muovere solo il nucleo familiare abitualmente convivente, senza aggiunta di parenti e amici.

Nella seconda casa, poi, non devono abitare altre persone. Stop, quindi, alle “convivenze”, per quanto temporanee, fra componenti diversi della famiglia o amici. La seconda casa deve essere di proprietà o, almeno, in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa può essere raggiunta anche se si trova fuori regione, come è stato chiarito dal governo nella nottata. Chi si mette in viaggio per raggiungere la seconda casa dovrà portare con sè un documento che ne comprovi la proprietà (o, in caso di affitto lungo, una carta che certifichi l’esistenza di un contratto di locazione). Vale anche l’autocertificazione, che deve comunque essere sempre portata con sé per motivare la fondatezza del proprio spostamento, di qualunque natura esso sia.