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Realtà virtuale e città reale: la risposta del Partito democratico alla maggioranza

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In un comunicato diffuso nelle scorse ore, il Partito Democratico di Monopoli ha sollevato una dura critica alla gestione amministrativa della città, ponendo l’accento sulla distanza tra la narrativa istituzionale e le reali condizioni di vita dei residenti. Al centro del dibattito non c’è solo l’efficacia delle politiche locali, ma una visione divergente su cosa debba intendersi per crescita e sviluppo del territorio.

Il nodo del turismo e delle competenze regionali

Secondo il circolo locale del PD, i dati relativi ai flussi turistici — spesso celebrati dalla maggioranza come un successo esclusivo del governo cittadino — sarebbero in realtà il frutto di una programmazione di più ampio respiro. Gli esponenti dem sottolineano come il “milione di presenze” registrato sia il risultato di anni di investimenti strutturali operati dalla Regione Puglia attraverso enti come Puglia promozione e Apulia film commission, uniti all’iniziativa del settore privato.

L’accusa mossa alla maggioranza è quella di un’attribuzione impropria dei meriti, evidenziando come la crescita dei flussi non corrisponda automaticamente a un aumento della qualità della vita per i monopolitani. La critica si sposta quindi sull’assenza di investimenti diretti del Comune nella promozione turistica, a fronte di una gestione dei flussi che, se non governata, rischia di generare squilibri sociali.

Sviluppo urbano e questione abitativa

Il cuore della contestazione riguarda gli effetti collaterali del boom turistico. Il Partito Democratico segnala fenomeni come la gentrificazione e l’aumento vertiginoso dei prezzi degli affitti, che renderebbero sempre più difficile per le giovani famiglie e per i residenti storici rimanere all’interno del centro e della città stessa.

“La città vera non vive nei comunicati stampa, ma nelle case che non si riescono più ad affittare, nei giovani costretti a trasferirsi nei comuni limitrofi e nei centri storici che lentamente smettono di essere luoghi di vita per diventare scenografie turistiche. Sviluppo non è sinonimo di progresso: l’aumento dei flussi, se non governato, produce lo svuotamento del centro e l’espulsione dei residenti. Che idea di città state costruendo per chi a Monopoli vuole viverci, non solo visitarla per un weekend?”

La richiesta di un confronto nel merito

Oltre ai temi economici, il PD esprime preoccupazione per il clima del dibattito politico. La consigliera Silvia Contento e il segretario Suma hanno ribadito la necessità di un confronto basato sui dati e sul rispetto delle posizioni di minoranza, stigmatizzando i toni accesi utilizzati dalla maggioranza in risposta alle critiche.

La nota si chiude con un invito alla riflessione seria sul tessuto sociale della città: il timore espresso è quello di una Monopoli che “corre” ma che, nel farlo, rischia di smarrire la propria identità comunitaria per inseguire un modello puramente estrattivo.