Estimated reading time:1 minute, 12 seconds
Un uomo è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per aver estorto denaro alla sua ex compagna, minacciandola non solo di diffondere sue foto intime (revenge porn) ma anche di morte.
La vittima, una giovane originaria di Monopoli, ha visto concludersi la vicenda giudiziaria con la sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi. L’imputato, un 29-enne di San Pietro Vernotico, residente a Mesagne, è stato ritenuto colpevole di estorsione consumata e tentata.
La Procura di Brindisi ha contestato condotte estorsive protratte per un lungo periodo, dal novembre 2021 al marzo 2023. In questo arco di tempo, l’uomo sarebbe riuscito a farsi consegnare un totale di 13.000 euro in contanti. La vittima ha ceduto alle richieste nel tentativo di far cessare le minacce, che si facevano sempre più pressanti, arrivando a prospettare la diffusione del materiale intimo anche ai suoi figli.
A rafforzare il clima di paura, in alcuni episodi, l’imputato avrebbe anche mostrato alla donna una pistola durante una videochiamata, trasformando il ricatto legato al revenge porn in una minaccia fisica incombente.
La decisione di porre fine all’incubo è arrivata con la denuncia presentata dalla giovane al commissariato di Monopoli. Le indagini, coordinate all’epoca dall’attuale procuratore facente funzioni Antonio Negro, hanno portato l’uomo a processo davanti al Tribunale di Brindisi.
La sentenza di primo grado è stata emessa venerdì 12 dicembre 2025 dal collegio presieduto da Stefania De Angelis. Si ricorda che, come previsto dalla legge, per l’imputato vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














