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Si riaccende lo scontro politico sulle scelte urbanistiche ed energetiche a Monopoli. I consiglieri comunali d’opposizione Angelo Papio e Maria Angela Mastronardi (Sinistra Italiana AVS – Movimento Manisporche) lanciano un duro attacco contro il Sindaco e la Giunta, denunciando l’approvazione — risalente allo scorso marzo — del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE) per la realizzazione di una nuova centrale a biogas da parte della società Ital Biometh, riconducibile al Gruppo Marseglia.
La denuncia sul PUE e la critica all’opacità degli atti
Al centro della contestazione vi è l’ubicazione dell’impianto, previsto in un’area definita dagli esponenti di minoranza come altamente critica: a ridosso del polo industriale dello stesso gruppo e contigua ai 21 serbatoi da 90mila metri cubi autorizzati tramite procedura ZES.
Ciò che la sinistra contesta con maggior vigore sono tuttavia le modalità di approvazione dell’atto. La delibera di Giunta, infatti, fa riferimento al PUE identificandolo unicamente con la sigla «ATA 5.1», senza che nel titolo o nell’oggetto compaia alcun richiamo esplicito alla centrale a biogas. Un dettaglio che, secondo Papio e Mastronardi, avrebbe reso il provvedimento opaco e di difficile individuazione per la cittadinanza e per le forze politiche.
«Quella che avevamo ipotizzato in aula non era una semplice supposizione, ma una realtà già formalizzata a nostra insaputa. Un silenzio, quello del Sindaco di fronte alle nostre domande dirette in Consiglio, che rappresenta un’omissione politica tesa a minare la trasparenza e la fiducia nelle istituzioni locali».
Il timore di un “impero energetico” e i riflessi sul territorio
Secondo la visione dei due consiglieri, la realizzazione del nuovo impianto a biogas non costituisce un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia volta a trasformare il territorio monopolitano in un polo energetico industriale di rilievo strategico nazionale. Un’evoluzione che, sottolineano gli esponenti di Sinistra Italiana AVS – Manisporche, rischia di collidere con le inclinazioni storiche ed economiche della città, tradizionalmente legate all’agricoltura, alla pesca, al patrimonio storico-ambientale e al settore turistico.
Nei timori espressi dalla nota vi è anche il richiamo alle politiche nazionali sull’energia e ai possibili impatti a lungo termine sulla sicurezza e sulla sostenibilità dell’intera regione.
Battaglia aperta in aula e con i comitati
La nota si chiude con l’annuncio di una mobilitazione permanente. L’opposizione garantisce che continuerà l’azione di controllo e di contrasto dentro e fuori dal Consiglio comunale, lavorando in sinergia con i comitati di cittadini e con la Regione Puglia per chiedere revisioni e pretendere che ogni decisione riguardante lo sviluppo del territorio sia presa con il massimo coinvolgimento pubblico.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














