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La prescrizione delle ipotesi di reato di abuso edilizio ha portato alla revoca della confisca e alla conseguente restituzione delle aree di Cala Paura a Polignano, situate di fronte al residence Alba Chiara. Il caso riguardava la trasformazione abusiva di due trulli in villette per vacanze, nonostante il progetto autorizzato dal Comune prevedesse la realizzazione di un conservatorio botanico della macchia mediterranea.
Il Tribunale di Bari ha applicato il principio di diritto già utilizzato per il caso dell’ecomostro di Punta Perotti: in materia di reati edilizi, in assenza di una condanna definitiva non può essere applicata una pena. Gli imputati, tra cui due imprenditori e un progettista, erano accusati di aver realizzato opere difformi dal progetto originale in un’area di competenza del demanio marittimo, utilizzando cemento armato e mattoni forati per ampliare le strutture esistenti.
Le irregolarità erano state individuate dalla Polizia locale nel 2020, portando al sequestro preventivo dell’intera area. Tuttavia, a causa dell’inizio tardivo del processo nel 2024, i reati sono caduti in prescrizione. I legali della difesa hanno inoltre evidenziato che, nel periodo intercorso, gli abusi contestati erano stati rimossi.
Nonostante il parere contrario del pubblico ministero, il collegio giudicante si è richiamato alla giurisprudenza della Corte europea per disporre il dissequestro e la restituzione dei terreni.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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