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Nota del presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, Stefano Lacatena:
“Dovremmo, su carta, essere tutti d’accordo sulla necessità di costruire un mondo ecologico, ecocompatibile e moderno. Eppure, dopo oltre un anno di governo della Regione, ancora non abbiamo capito che tipo di visione abbiano la Giunta regionale e l’assessore Maraschio perché è facile seguire gli slogan, difficile è lavorare per tradurli in una programmazione seria. E oggi, con la Transizione Ecologica, anche le Regioni sono chiamate all’appello. Non è pensabile dichiararsi a favore delle fonti rinnovabili e conservare, però, un Piano Paesaggistico che contiene norme in grado di affidare alla burocrazia le scelte che spettano alla politica. La Regione deve mettere mano alla pianificazione di propria competenza, tenendo insieme le esigenze di tutela del paesaggio e del territorio con quelle di produzione energetica; deve rivendicare il suo ruolo di ente di governo, senza abdicare per perseguire obiettivi che, per quanto legittimi, sono destinati a lasciare le proprie ‘scorie’ sul nostro territorio. In Puglia ci sono 396 impianti bloccati da otto anni e non serve stigmatizzare il primato nostrano di produzione di energia fotovoltaica nel 2020: è come guardare il bicchiere mezzo pieno, quando non è nemmeno a metà. I privati, oggi, fanno richieste di autorizzazioni per impianti e poi, però, non investono perché sono certi che con le lungaggini burocratiche di anni e anni il via libera non ci sarà.
Questo è il risultato della mancanza di indirizzo politico perché il procedimento dovrebbe essere inverso. E’ la Regione che dovrebbe, con una programmazione chiara ed efficace, governare il territorio e offrire alle società interessate un quadro preciso delle aree dove è possibile, con certezza, ottenere l’autorizzazione. Questo approccio porterebbe a due conseguenze: la prima, ci sarebbero più investimenti effettivi da parte delle società; la seconda, si potenzierebbe il controllo da parte della Regione, scongiurando il proliferare di impianti sul territorio al di fuori di un perimetro stabilito. Tradotto: fino a quando non si rivelerà con nitidezza l’idea che la Giunta regionale ha su questo tema, navigheremo a vista, senza alcun beneficio per i cittadini (nemmeno lo sconto sulle bollette, richiesto timidamente dall’era Vendola), costretti ad essere bacchettati dal governo nazionale che cerca di sopperire alle falle dei territori. Perché tutti sono favorevoli alle rinnovabili, purché gli impianti si realizzino… lontano dalla propria casa!”./
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













