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La gestione del litorale monopolitano accende lo scontro politico cittadino. Il segretario locale del Partito democratico, Michele Suma, interviene con durezza per replicare alle recenti affermazioni del consigliere comunale di centrodestra Giacomo Piepoli, rimarcando quelle che definisce gravi lacune programmatorie dell’amministrazione e facendo chiarezza sui finanziamenti regionali per il contrasto all’erosione costiera.
Suma esprime forte perplessità per le posizioni assunte dall’esponente di minoranza, sottolineando il ritardo accumulato negli anni dalla macchina amministrativa locale.
“Leggiamo con interesse l’intervento del consigliere Giacomo Piepoli, improvvisamente trasformatosi nel massimo esperto di tutela costiera, governance del litorale e difesa delle imprese balneari. Una conversione tanto tardiva quanto curiosa, soprattutto dopo vent’anni di governo cittadino del centrodestra durante i quali Monopoli è rimasta senza Piano Comunale delle Coste, senza una strategia organica di contrasto all’erosione e senza alcuna visione strutturale sul futuro del litorale. Non fa per nulla sorridere (anzi, fa politicamente piangere) che oggi si accusi il Partito Democratico di ‘dire sempre no’, quando la realtà racconta esattamente il contrario: è stata la Regione Puglia, guidata dal centrosinistra, a mettere sul tavolo 26,4 milioni di euro per la mitigazione del rischio costiero, assegnando circa 4 milioni all’area metropolitana barese, Monopoli compresa. Risorse vere, atti concreti, coordinamento istituzionale reale. Altro che slogan!”
Il segretario dem contesta inoltre la lettura dei dati amministrativi emersa dall’attacco della coalizione di governo, parlando di una vera e propria svista nell’analisi dei fondi stanziati per i diversi territori della provincia.
“Colpisce inoltre la superficialità con cui Piepoli affronta perfino i numeri. Nel suo attacco al PD confonde volutamente – o, peggio, inconsapevolmente – l’intera costa pugliese con il finanziamento destinato ai soli comuni della costa bassa barese: la nota inviata dal sindaco metropolitano Vito Leccese per illustrare modalità e tempi della procedura regionale riguarda i Comuni di Bari, Giovinazzo, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli e Polignano a Mare, specificando la quota assegnata pari a circa 4 milioni. Un errore grossolano che dimostra come l’urgenza di difendere politicamente l’indifendibile abbia superato persino la corretta lettura degli atti amministrativi.”
Per il Partito democratico la questione centrale resta legata a una prolungata assenza di pianificazione che, a detta del segretario, starebbe penalizzando non solo la tutela ambientale ma anche il tessuto economico locale, in particolare i balneari, di fronte alle imminenti scadenze normative europee.
“Ma il punto politico resta un altro. Chi governa Monopoli da due decenni oggi non può permettersi di impartire lezioni sulla tutela della costa. Perché mentre il mare avanzava, la costa arretrava e le falesie si sgretolavano, l’amministrazione comunale è rimasta sostanzialmente immobile. Siamo ancora senza un Piano Comunale delle Coste approvato. Siamo a un anno dalla scadenza delle concessioni legate alla direttiva Bolkestein e non esiste nemmeno una bozza pubblica di bando per dare certezze agli operatori balneari che oggi il centrodestra finge di voler difendere. Altro che ‘sentinelle del territorio’: le imprese locali sono state lasciate per anni nell’incertezza amministrativa.”
Suma passa poi in rassegna i principali nodi irrisolti sul litorale cittadino, citando i casi specifici di Portavecchia, i ripascimenti e i dossier industriali che toccano la marina monopolitana.
“Nel frattempo – a Portavecchia si annunciano lavori conclusi, però senza che sia ancora operativa la barriera soffolta di protezione a mare; la costa continua a perdere metri, senza che siano stati realizzati veri interventi strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico; si sono spesi soldi pubblici in ripascimenti temporanei, dissolti nel giro di pochi mesi; perfino il tema delicatissimo dell’oleodotto e del campo boe è stato affrontato senza un reale coinvolgimento pubblico della città e degli stessi operatori turistici e balneari, evocati oggi a convenienza. La verità è semplice: il centrodestra monopolitano arriva sempre dopo. Dopo i problemi. Dopo le emergenze. Dopo i finanziamenti regionali. E spesso anche dopo aver perso occasioni importanti per incapacità programmatoria.”
L’intervento si conclude con la riaffermazione della linea politica della segreteria cittadina, che promette un’azione di controllo serrata sui passaggi amministrativi e sui fondi in arrivo da Bari.
“Noi continuiamo invece a sostenere una linea chiara: servono pianificazione, competenza amministrativa, progettazione seria e collaborazione istituzionale. La difesa della costa non può essere affrontata con comunicati muscolari o polemiche improvvisate, ma con atti concreti e capacità di governo. Il Partito Democratico continuerà a vigilare affinché Monopoli non perda neppure un euro delle risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia e dalla Città Metropolitana, guidate dal Partito Democratico. E continuerà a chiedere ciò che in questi anni è mancato: una politica capace di guardare oltre la propaganda e assumersi finalmente la responsabilità del futuro della città.”
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














