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Area portuale P1, no della Regione. Spazio Civico: avevamo ragione, altro che “Andiamo Avanti”

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In una nota i consiglieri di Spazio Civico commentano la notizia del rigetto da parte della Giunta Regionale dell’accordo di programma presentato per l’area portuale P1 di Monopoli.

“Abbiamo sempre sostenuto che nell’accordo di programma l’interesse pubblico preminente fosse carente o quantomeno poco chiaro e, ora, la Giunta Regionale, ha sostanzialmente confermato la fondatezza dei nostri rilievi, più volte manifestati nel corso di questi ultimi 5 anni”.

La consapevolezza di essere di fronte ad una trasformazione di assoluta importanza strategica, tanto per estensione e quantità edilizie, quanto per il posizionamento degli interventi nel cuore della città consolidata e a ridosso del bacino portuale, ci ha spinti – dichiara il capogruppo Silvia Contento – sin dal nostro insediamento, ad essere presenti e attenti “controllori”.

Abbiamo più volte evidenziato come (nonostante le modifiche allo schema di assetto del progetto) l’interesse pubblico preminente che avrebbe dovuto sottendere all’accordo di programma fosse carente non ritenendo, a nostro avviso, soddisfacente quanto il privato proponeva di offrire alla comunità, in termini di compensazione urbanistica.

“Una misera “contropartita” – commenta il Consigliere Maione –  per la nostra comunità che mortificava l’interesse collettivo che l’attuale Amministrazione ha sempre dato prova di non voler tutelare”.

“A nostro avviso l’errore principale – precisa il consigliere Tamborrino –  sta nell’aver delegato in toto ai promotori privati la progettazione dell’intera area, nonostante questa fosse per la maggior parte di proprietà pubblica e massimamente comunale: i limiti e gli effetti di tale impostazione sono emersi nel corso dell’intero procedimento ed oggi sono stati confermati dalla decisione della Giunta Regionale”.

“Le soddisfazioni, se si possono ritenere tali, però si fermano qui.

Secondo noi, infatti, la città ha comunque perso l’occasione di ottenere la riqualificazione di un’area degradata. Se – come più volte abbiamo fatto rilevare – l’Amministrazione Comunale, avesse svolto il ruolo che la legge e la responsabilità politica impone, le cose sarebbero andate diversamente.
L’Impresa è stata prima investita di un ruolo programmatorio e urbanistico che non le competeva e poi – difronte alle difficoltà di superare incongruenze e mancanza di indirizzo – è stata abbandonata.
Anzi, secondo noi, utilizzata per manovre elettorali e di interessi di parte che non erano quelli di Monopoli. Ci risulta che l’Impresa più volte ha cercato di modificare il progetto originario – che con il tempo si era sensibilmente avvicinato a quanto proposto da tecnici e cittadini già nel gennaio 2016 – sulla base delle indicazioni che venivano da Regione, Soprintendenza e Comune, spesso contraddittorie tra loro e non coordinate.

Ma evidentemente erano gli interessi di parte a prevalere (forse nemmeno quelli dei soggetti proponenti).

Quindi certamente soddisfazione, ma anche rammarico per l’ennesimo “schiaffo” per la nostra città.
Ora il Sindaco – che si ricandida – e “l’uomo del fare” (fare cosa?) hanno l’obbligo morale di spiegare (anche agli imprenditori presi in giro) perché non hanno fatto il loro dovere, altro che le chiacchiere “ANDIAMO AVANTI”. Avanti dove: verso il degrado e la illusione.”