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Chi resta a casa legge, guarda la televisione, lavora al computer fino a tardi. E chi esce fa di tutto per rimandare il più possibile il momento di tornare a casa. Gli “animali notturni” sanno come ingannare il tempo quando il sole è tramontato da un pezzo. Forse non sanno però che la loro passione per le ore piccole può accorciargli la vita.
La brutta notizia per i nottambuli arriva da uno studio appena pubblicato su Chronobiology International che ha messo a confronto la longevità e le abitudini di mezzo milione di persone classificate come “gufi” (nottambuli) o come “allodole” (mattinieri). Ebbene, i gufi hanno un rischio del 10 per cento in più di morire prima rispetto alle “allodole”.
Perché tirare tardi è dannoso per la salute? «I nottambuli che cercano di adeguarsi a un mondo di mattinieri possono avere gravi conseguenze per la loro salute – ha detto Kristen Knutson neurologa della Northwestern University Feinberg School of Medicine tra gli autori dello studio – Potrebbe darsi che le persone che stanno sveglie fino a tardi abbiano un orologio biologico interno che non è in sintonia con l’ambiente esterno. Forse sono psicologicamente stressati, mangiano all’orario sbagliato, non fanno abbastanza esercizio fisico, non dormono a sufficienza e fanno uso di alcol e droghe. C’è una vasta gamma di comportamenti poco salutari associati al restare svegli fino a tardi al buio da soli».
Dallo studio emerge infatti che tra i “gufi” si registrano tassi più alti di diabete, di disturbi psicologici e neurologici.
Ma un gufo si può trasformare in allodola? I ricercatori sono convinti che i fattori genetici e quelli ambientali influenzino allo stesso modo il nostro comportamento riguardo all’orario preferito per andare a dormire.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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