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Come già anticipato da alcuni interventi durante l’incontro di Alleanza Verdi Sinistra a Monopoli lo scorso 30 maggio, il Consiglio regionale di ANCI Puglia ha ufficialmente richiesto la sospensione dell’iter legislativo sul Piano delle Coste. La richiesta arriva dall’associazione che riunisce i Comuni italiani, gli stessi che sarebbero i principali destinatari della proposta di legge promossa dal consigliere regionale Stefano Lacatena.
Le motivazioni della sospensione
ANCI Puglia ha chiesto di fermare l’approvazione del provvedimento non solo per la prossima fine della legislatura, ma anche per la mancanza di un confronto adeguato con i 69 Comuni costieri, coinvolti solo nelle fasi finali, quando il testo era già definito. Secondo l’associazione, le modifiche proposte sono di tale portata da richiedere un approfondimento più ampio e tempi più dilatati, incompatibili con l’attuale scadenza.
La nota di ANCI è netta: il disegno di legge, invece di tutelare i Comuni, li esporrebbe a interessi privati, eliminando diversi vincoli della precedente normativa e introducendo criteri più “elastici” nella gestione del territorio costiero.
La posizione di Sinistra Italiana
Anche Sinistra Italiana esprime forti perplessità. “Ci chiediamo perché si insista fino all’ultimo giorno con una legge che non trova consenso”, dichiarano Mimmo Ferrante, segretario provinciale di Bari, e Domenico Sampietro, segretario di Monopoli. “Sarebbe più opportuno che la prossima Amministrazione regionale, con un nuovo mandato, affronti la questione, evitando che in questa fase finale prevalgano logiche legate alla campagna elettorale.”
L’appello è chiaro: archiviare la proposta attuale e inserire nel prossimo programma regionale un dibattito più approfondito e condiviso sulla gestione delle coste pugliesi.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














