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Lacatena: “sulla riforma del Piano regionale delle Coste io non mi fermo”

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Ci sedemmo dalla parte del torto perché gli altri posti erano occupati… ma sulla riforma del Piano regionale delle Coste io non mi fermo”. Lo dichiara il consigliere regionale delegato all’Urbanistica e al Paesaggio, Stefano Lacatena. 

“Dopo una serie infinita e quasi indecente di bugie –aggiunge- diffuse da chi o non legge le carte o mente sapendo di mentire, sono finalmente cadute le maschere: in tanti vogliono rimanere con l’attuale sistema normativo che non protegge e non tutela la costa e l’ambiente e non garantisce la libera fruizione delle spiagge da parte dei cittadini. Questa è la verità: sono uno dei pochi a voler mettere mano ad un sistema che si è rivelato dannoso e fallimentare ed è per questo che mi siedo volentieri dalla parte del torto e mi lascio bersagliare da coloro che non hanno il coraggio di lavorare e assumersi le responsabilità per le quali siamo pagati dai cittadini. 

Nessuno vuole modificare la distribuzione tra spiaggia libera e spiaggia in concessione: nel testo che ho presentato c’è scritto a “prova di idiota” che il 60% della costa resta libera. Esattamente come oggi. Perché, quindi, inquinare il dibattito pubblico di falsità con l’unico scopo di gettare discredito su una riforma auspicata da tutti e quanto mai necessaria? Tra l’altro, semplificare le procedure di approvazione dei Piani Comunali –sempre sotto rigido controllo della Regione- potrebbe addirittura aumentare la percentuale di spiaggia libera a disposizione. E il problema esiste, se solo 8 su 69 Comuni costieri in Puglia hanno approvato il Piano. È per questo che sono allibito. E sono allibito anche dal tenore delle polemiche: la mia proposta –l’ho detto da subito- è frutto della condivisione con gli stakeholders, ma resta ugualmente aperta a ogni contributo costruttivo che dovrà pervenire entro e non oltre il 26 maggio”. 

“Siamo a disposizione delle forze politiche, dei sindaci e degli operatori per trovare una soluzione al fallimento della legge sul piano delle coste, ma non accetto bugie e strumentalizzazioni suicide da parte della coalizione. Perciò, da oggi–conclude Lacatena- porterò avanti una vera e propria “operazione verità” e smentirò puntualmente chiunque si prenda la briga di diffondere bugie sul testo pur di non modificare l’attuale assetto. E spiegherò anche i motivi delle loro posizioni”.