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Un’ulteriore pagina buia per Stefano Lacatena, ex delegato all’Urbanistica della giunta di Michele Emiliano. Dopo la clamorosa esclusione dalla competizione elettorale alle Regionali, che aveva sollevato polemiche e critiche nei confronti dell’ex sindaco di Bari ed attuale europarlamentare, Antonio Decaro, accusato da Lacatena di aver ostacolato la sua candidatura, ora arriva una nuova doccia fredda: il rinvio a giudizio per concorso in falso ideologico, come riportato oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno.
La vicenda ha inizio con il caso delle “doppie firme” sospette, autenticate in vista della presentazione delle candidature alle elezioni amministrative di Monopoli, tenutesi il 14 e 15 maggio 2023. Firme che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere state falsificate per favorire la candidatura di Lacatena e altri due imputati.
Venerdì scorso, durante una conferenza stampa carica di emozione, Lacatena aveva dichiarato con forza: «Fino ad oggi non ho ricevuto alcun avviso di garanzia», tentando di difendere la sua posizione e di smontare le accuse che già circolavano su di lui. La decisione del giudice arriva dunque a pochi giorni dal termine per la consegna delle candidature alle Regionali, dopo che la sua esclusione dalla competizione elettorale di fine novembre aveva già segnato un duro colpo alla sua carriera.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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