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Alfredo Specchia, 72 anni, originario di Monopoli, continua a dedicarsi alla medicina anche dopo la pensione. Per sei mesi l’anno vive a Tirana, dove offre gratuitamente assistenza sanitaria ai tanti pensionati italiani che hanno scelto l’Albania come nuova casa.
Ex medico di base e specializzato in geriatria, Specchia ha esercitato con passione per oltre 40 anni a Monopoli, dove è stato anche consigliere comunale. Oggi, pur godendosi il meritato riposo sull’altra sponda dell’Adriatico, non ha smesso di prendersi cura degli altri. Armato di stetoscopio, misuratore di pressione e farmaci difficili da reperire in Albania, si mette a disposizione della comunità italiana per visite e consigli.
“Per noi pugliesi l’Albania è la scelta più comoda: mare, sole, tranquillità e una qualità della vita ottima”, racconta Specchia, che dal 2023 trascorre metà anno a Tirana con un permesso di soggiorno da professionista. “Potrei lavorare in una clinica privata, ma dopo tanti anni di professione preferisco dedicarmi al volontariato”.
Iscritto all’Apia, l’associazione dei pensionati italiani in Albania, Specchia è un punto di riferimento per chi ha bisogno di assistenza medica. “Appena atterro a Tirana, il telefono inizia a squillare: chi ha la febbre, chi aspetta farmaci introvabili, chi ha bisogno di un controllo. La comunità italiana qui è grande e ci si aiuta a vicenda”.
Oltre ai vantaggi economici, l’Albania colpisce per la sua armoniosa convivenza tra ortodossi, cristiani e musulmani. “Un messaggio di pace e unità che dovrebbe essere d’esempio per tutta l’Europa”, conclude Specchia, il “medico di famiglia” dei pensionati italiani a Tirana.
(Notizia apparsa sull’edizione del Corriere del Mezzogiorno, dorso del Corriere della Sera)
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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