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BARI – Da una settimana Melissa Nigri è a casa. La piccola monopolitana, sedici mesi venerdì prossimo, affetta dalla forma più grave di Sma, l’atrofia muscolare spinale, è rientrata da Dubai, dove l’équipe dell’ospedale pediatrico della città degli Emirati Arabi prima le ha somministrato il costosissimo farmaco di terapia genica Zolgensma (1,9 milioni di euro), ottenuto dalla famiglia grazie a una raccolta fondi, e poi ha trattato la piccola paziente sottoponendola a un ciclo di riabilitazione durato due mesi e mezzo. «La bambina sta benissimo – afferma Rossana Messa, madre di Melissa – e ha fatto progressi enormi da quando ha lasciato l’Italia. La terapia ha funzionato: ha già recuperato il 50% della funzione motoria, tanto che ormai mantiene la testa dritta, riesce a stare seduta normalmente, muove gli arti con più disinvoltura, ma dovrà proseguire la riabilitazione tutti i giorni andando in piscina. In realtà avrebbe bisogno continuare la fisioterapia fatta all’estero, ma purtroppo da noi non esistono centri specializzati. Stiamo verificando al Nord. Ci hanno consigliato anche di somministrare il Ristiplan, uno sciroppo per il quale da noi non ci sono studi che ne certifichino l’efficacia e che ci auguriamo sia prescrivibile. Mi auguro non si debba fare un’altra lotta anche per questo. In ogni caso, torneremo a Dubai nel mese di ottobre per le verifiche e i test motori che immaginiamo certificheranno ulteriori progressi. Ci hanno infatti detto che dal terzo mese, quindi già dai prossimi giorni, si comincerà davvero a vedere i miglioramenti».
di G. Flavio Campanella (da Gazzetta del Mezzogiorno)
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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