Estimated reading time:1 minute, 38 seconds
Il clima politico a Monopoli si fa teso in seguito a un contenuto pubblicato sui social da Alessandro Scisci, vicepresidente del Consiglio comunale, durante la giornata del 25 aprile. Il post, che riportava la frase “Oggi io non ho nulla da festeggiare” associata al brano “Faccetta nera”, ha scatenato un acceso dibattito tra le forze politiche e le realtà associative del territorio, portando la sezione locale dell’Anpi a richiedere provvedimenti immediati.
Le reazioni della sezione cittadina dell’Anpi
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha espresso una dura condanna, definendo l’accaduto come un fatto di rilevanza politica che eccede la sfera della libera espressione personale. Secondo il comitato “Lidia Menapace”, il richiamo a simboli e linguaggi legati al periodo fascista risulterebbe incompatibile con l’incarico istituzionale ricoperto da Scisci. Per questa ragione, l’associazione ha chiesto formalmente le dimissioni del vicepresidente da tutte le cariche ricoperte in seno all’amministrazione comunale, ritenendo il messaggio lesivo dei valori su cui poggia l’ordinamento repubblicano.
La posizione dell’amministrazione e la questione della cittadinanza onoraria
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Monopoli, il quale ha preso le distanze dal contenuto del post, ribadendo l’importanza delle celebrazioni della Liberazione come momento di unità nazionale. Tuttavia, per l’Anpi la dissociazione verbale non è considerata sufficiente e si invoca una rottura netta con ogni tipo di ambiguità nostalgica. La discussione si è allargata fino a toccare un altro tema sensibile: la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, tuttora formalmente in essere nei registri comunali.
Il Consiglio comunale
La richiesta di revoca dell’onorificenza al capo del fascismo, già trasmessa in precedenza agli organi competenti, è stata rilanciata con forza come atto necessario per allineare l’identità cittadina ai principi costituzionali. Il caso Scisci ha dunque accelerato un processo di confronto che ora attende di essere discusso nelle sedi istituzionali. Nelle prossime ore si valuterà se la questione porterà a una discussione formale in aula, mentre l’opinione pubblica locale resta divisa tra chi invoca sanzioni esemplari e chi inquadra l’episodio in una dinamica di provocazione individuale.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista












