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Monopoli sotto assedio: furti lampo, ladri senza scrupoli e un inseguimento mozzafiato

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È bastata meno di un’ora per trasformare un appartamento di via Vittorio Veneto in un campo di razzia. I coniugi, residenti al primo piano nella zona dell’ex Max Hotel, erano usciti per brevi commissioni. Quando sono rientrati, a metà mattinata, hanno trovato ogni stanza sottosopra: cassettini rovesciati, armadi spalancati e un vuoto angosciante dove prima c’erano gioielli e denaro per circa 10mila euro.

I ladri, entrati dalla veranda interna senza lasciare alcun segno di effrazione, si erano mossi con precisione chirurgica. Hanno sradicato con una fiamma ossidrica la cassaforte, scatenando un principio d’incendio che ha divorato una tenda e parte del divano. Il fuoco, paradossalmente, lo hanno spento loro stessi con una bottiglia d’acqua presa in cucina. Un’azione che porta la firma di una banda esperta, capace di agire in pieno giorno a pochi passi dal commissariato.

Ma i colpi in città non finiscono qui. Giovedì mattina, in via Procaccia, sopra il bar Piazza di Spagna, un uomo rientrato a casa della madre si è trovato faccia a faccia con due ladre. Loro sono scappate di corsa verso un’auto con cofano aperto, probabilmente guidata da un complice. Nella fretta hanno lasciato cadere due borse piene di preziosi, raccolte da una bambina che le ha restituite alla vittima.

La scena si è spostata verso Porto Bianco, dove il destino ha messo sulla strada un agente della Digos fuori servizio. In pochi secondi ha capito la situazione, ha bloccato il presunto “palo” e calmato il derubato fino all’arrivo dei carabinieri. In caserma sono finiti due uomini: un 50enne di La Spezia e un 24enne di Siracusa.

Le telecamere di sorveglianza della zona, ora al vaglio degli investigatori, potrebbero dare un volto alle due fuggitive. Intanto, a Monopoli, la paura cresce: i ladri sembrano muoversi come ombre, rapidi e invisibili, pronti a colpire ancora.