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Via Appia regina viarum: Monopoli nel coordinamento Unesco per la tutela del patrimonio

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L’esecutivo di Monopoli, su proposta dell’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, ha dato il via libera alla creazione del Coordinamento Territoriale “Appia Puglia 2” tramite la Delibera di Giunta n. 300 del 4 dicembre 2025.

Questa nuova entità territoriale, una delle sette previste lungo l’intero tracciato, riunisce quattordici comuni pugliesi – tra cui Brindisi, Laterza, Taranto, Francavilla Fontana, Fasano, Ostuni e Monopoli stessa – con l’obiettivo di sostenere l’iscrizione della Via Appia, la “Regina Viarum”, nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

La decisione rafforza l’impegno iniziato nel 2023 e si inserisce in un quadro nazionale di investimenti del Ministero della Cultura volti al restauro e alla valorizzazione delle evidenze archeologiche e architettoniche. L’obiettivo primario è tutelare questo patrimonio unico – che ha segnato la storia come prima via pubblica e modello del sistema viario romano – e, al contempo, promuovere uno sviluppo sostenibile in grado di rafforzare l’offerta culturale dei territori coinvolti.

In quest’ottica di promozione del turismo lento e sostenibile si colloca anche il progetto locale della ciclopedonale Monopoli-Fasano. Questa dorsale di oltre venti chilometri si snoda lungo il litorale adriatico, collegando Monopoli a Torre Canne e attraversando aree chiave come Capitolo, Savelletri e l’area archeologica di Egnazia. Il progetto intende mettere in rete circa ottanta attrattori turistici e storici, creando un percorso integrato con la futura velostazione di Monopoli.

Il Coordinamento avrà ora il compito cruciale di assicurare una governance condivisa, rappresentando il territorio in modo unitario per coordinare interventi e ottenere risorse. Sarà inoltre responsabile della mappatura dei siti, della progettazione di nuovi attrattori, del coinvolgimento di scuole e università e, soprattutto, della promozione della Via Appia come un grande itinerario di turismo lento, con il potenziale di diventare uno dei cammini europei più significativi. Questo passaggio istituzionale mira a generare crescita culturale, sociale ed economica per tutti i territori attraversati dall’antica Via.