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“Il Nostro Ciak”: Monopoli tra le tappe finali del progetto nazionale per l’inclusione attraverso cinema e giornalismo

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Un ponte ideale tra Mazara del Vallo e Monopoli, con al centro il talento e la creatività di 100 giovani con disabilità. È “Il Nostro Ciak”, il progetto nazionale presentato il 29 maggio in Sicilia e che vedrà la città di Monopoli protagonista nella fase conclusiva. Tra i partner chiave dell’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, spiccano due realtà pugliesi: l’ANIS Regione Puglia APS, rappresentata dalla presidente Anna Capra, e l’associazione di protezione civile Atlantis 27, guidata da Antonio Notarangelo.

Un progetto che parte dalla Sicilia e arriva in Puglia

L’iniziativa, promossa dalla UILDM di Mazara del Vallo insieme a 11 partner nazionali, ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale di ragazzi tra i 18 e i 29 anni con disabilità o in situazioni di svantaggio socio-economico, attraverso laboratori di cinema, giornalismo, teatro e radio.

Durante il workshop di presentazione, tenutosi presso il risto-bar “Lu-Mè” a Mazara del Vallo, Anna Capra – che ha coordinato i lavori – ha spiegato:
“Il progetto coinvolgerà 100 giovani in tutta Italia, che realizzeranno prodotti artistici, teatrali e giornalistici, cimentandosi anche come speaker radiofonici. Durerà 14 mesi, partirà da Mazara e si concluderà a Monopoli, con tappe intermedie che coinvolgeranno diverse realtà associative”.

Monopoli come punto di arrivo: arte e inclusione

Tra le attività previste, spicca la realizzazione di un cortometraggio diretto dal noto regista Giuseppe Gigliorosso, che verrà presentato in festival nazionali e internazionali. Monopoli, scelta come location conclusiva, ospiterà uno degli eventi finali, con mostre, proiezioni e performance legate al percorso creativo dei partecipanti.

Giovanna Tramonte, presidente della UILDM Sezione di Mazara, ha sottolineato l’importanza del progetto:
“La sua forza sta nel trasformare i ragazzi da soggetti passivi a protagonisti attivi, colmando un vuoto lasciato spesso dalle istituzioni”.

Una rete nazionale per un obiettivo comune

Oltre alle associazioni pugliesi, il progetto coinvolge realtà come Legambiente PalermoFiadda RomaAVI Umbria e FISH Calabria, unite per garantire un approccio multidisciplinare. Tra i temi centrali, l’accessibilità – non solo fisica ma anche culturale – e la valorizzazione delle diverse abilità attraverso l’arte.

Antonio Cotura (Fiadda APS) ha evidenziato:
“L’inclusione passa attraverso la fruibilità degli spazi e delle relazioni. ‘Il Nostro Ciak’ è un modello replicabile, basato su una progettazione universale”.

Prossimi passi: il ruolo di Monopoli

Nei prossimi mesi, i giovani partecipanti lavoreranno alla creazione di contenuti multimediali, mentre le associazioni locali si preparano ad accogliere le attività conclusive in Puglia. Monopoli, con il suo patrimonio culturale e paesaggistico, sarà non solo una cornice ideale ma anche un laboratorio vivo di inclusione e creatività.