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Con “Volare Alto” emozioni e inclusione sul palco del teatro Radar

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C’è chi sogna di volare e chi, sul palco, ci riesce davvero: con “Volare Alto”, il Teatro Radar ha ospitato nei giorni scorsi uno spettacolo che ha trasformato emozioni, fragilità e talento in un’esperienza condivisa di bellezza e verità. Protagonisti, 26 ragazzi con disabilità insieme a insegnanti e volontari del progetto “Specchi – Laboratori inclusivi”.

Sotto la regia di Paolo Morga, con Jacopo DiPasquale e Arianna Minoia, la storia di Mirò – un ragazzo con un sogno immenso, quello di volare –  ha raccontato il viaggio di ogni essere umano, fatto di paure, cadute, ma anche di meraviglia, scoperta e speranza.

L’apertura è stata affidata alla Prof.ssa Gabriella Spinosa, ideatrice e referente del progetto, preceduta dai saluti istituzionali di autorità locali e regionali e dal toccante videomessaggio della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli (qui sotto il messaggio), che ha ribadito il valore del lavoro di squadra e dell’inclusione come strumenti per valorizzare i talenti di ciascuno.


Lo spettacolo nasce all’interno del progetto “Specchi – Laboratori inclusivi” dell’Associazione Allegra Brigata, parte del percorso “Il Brucaliffo”, promosso dalla Cooperativa Occupazione e Solidarietà, con il sostegno dell’Ambito Sociale Territoriale di Conversano, Monopoli e Polignano a Mare e finanziato dalla Regione Puglia attraverso il Fondo per l’inclusione sociale delle persone con disabilità.

In un crescendo di emozioni, lo spettacolo ha lanciato un messaggio forte e universale: «Vola chi crede nei sogni, chi resta se stesso, chi si lascia sollevare dalla forza gentile dell’amore e della comunità».

Nel foyer del teatro è stata allestita anche una mostra di manufatti realizzati nel laboratorio artistico del progetto “Brucaliffo”, curato da volontari specializzati.

“Volare Alto” è il risultato di un percorso creativo e inclusivo, dove il teatro è diventato casa, specchio e volo. Un’esperienza che ha permesso a ogni partecipante di esprimere sé stesso, in uno spazio sicuro e accogliente.

 «Ringraziamo di cuore -affermano i referenti del progetto – i volontari, gli educatori, i professionisti e le famiglie per l’impegno, il cuore e la fiducia. E grazie al pubblico, che con una bellissima standing ovation ha reso omaggio alla bellezza di questo viaggio condiviso».